CNA è stata protagonista a Open Outdoor Experiences 2026, in programma a Paestum dal 10 al 12 aprile, con uno stand dedicato e un ricco calendario di iniziative che hanno animato tre giorni di confronto, approfondimento e networking tra imprese, istituzioni e operatori del turismo all’aria aperta.
La partecipazione CNA nasce con l’obiettivo di valorizzare un comparto in forte crescita, mettendo in connessione le imprese associate con stakeholder e buyer nazionali e internazionali, favorendo nuove opportunità di business e promuovendo modelli di sviluppo fondati su sostenibilità, identità e qualità.
Giunto alla quarta edizione, Open Outdoor Experiences si conferma un appuntamento di riferimento per il settore, capace di raccontare il mondo dell’outdoor attraverso territori, imprese, sport, cultura e innovazione, in una visione integrata che unisce ambiente, economia e comunità.
Territori intelligenti: borghi e Appennini cuore verde del Paese
Il momento centrale del programma CNA si è svolto l’11 aprile, con il panel “Territori intelligenti: borghi, Appennini cuore verde del Paese”, promosso da Federfuni, CNA Turismo e Commercio e CNA Regionali.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Antonio Citro, presidente CNA Salerno, che ha richiamato il valore strategico dei borghi e delle aree appenniniche come leva di sviluppo economico, sociale e occupazionale per i territori interni.
Il confronto ha posto al centro la costruzione di modelli di sviluppo integrati, capaci di mettere in relazione infrastrutture leggere, mobilità dolce, cammini, imprese e comunità locali, per generare nuove economie verdi, occupazione stabile e contrastare lo spopolamento.
In questo quadro, Cristiano Tomei, responsabile nazionale CNA Turismo e Commercio, ha evidenziato la necessità di un approccio di sistema e di un coordinamento efficace tra livello nazionale e regionale, sottolineando il ruolo strategico del turismo esperienziale come leva di crescita per il Paese.
Gli interventi di Andrea Formento, presidente Federfuni, e Nicola Caracciolo, referente Federfuni Campania, hanno approfondito il valore delle infrastrutture leggere, degli impianti a fune e dei cammini come strumenti concreti di accessibilità, rigenerazione territoriale e sviluppo turistico sostenibile.
Il panel è proseguito con il contributo dei presidenti e coordinatori delle CNA Turismo e Commercio Regionali, con Elisabetta Norfini, Angelo Mattia Rocco e Giuseppe Macellaro, impegnati nella costruzione di filiere outdoor territoriali capaci di creare lavoro, competenze e nuove opportunità per i giovani.
A chiudere il panel è stato Marco Misischia, presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, che ha ricondotto il confronto a una sintesi chiara: i territori intelligenti crescono solo se crescono le imprese come ruolo centrale dell’accoglienza diffusa e della qualità dei servizi. Fattori chiave per rendere i borghi sempre più competitivi e capaci di offrire esperienze autentiche e contemporanee. Un modello di sviluppo che pone al centro le competenze e la capacità delle imprese di fare rete, valorizzando identità locali, saperi e produzione di qualità. Il confronto è stato moderato da Giada Lenzi, coordinatrice CNA Turismo e Commercio Toscana Centro.
Il programma CNA: territori che diventano esperienza
Il 10 aprile, allo stand CNA, l’inaugurazione ufficiale ha aperto una giornata ricca di contenuti. Al centro del dibattito, le nuove forme di turismo lento e integrato tra terra e mare, con l’incontro “Nuove rotte da vivere tra terra e mare”, promosso da CNA Toscana, con le nostre aziende Associate Federcammini e Sail Fever di Gamalero Elisa, che ha messo in dialogo cammini, navigazione e turismo esperienziale con la partecipazione della Presidente CNA Turismo e Commercio Toscana Elisabetta Norfini, di Paola Lorenzini, Coordinatrice di CNA Turismo e Commercio Toscana e Giada Lenzi Coordinatrice CNA Toscana Centro Turismo e Commercio che ha moderato il panel.
Nel pomeriggio, spazio alla CNA Basilicata con “Lucania is Comics 2026”, esempio concreto di come gli eventi culturali possano trasformare i territori in esperienze condivise, rafforzando identità locale e attrattività delle città, grazie agli interventi del vicesindaco di Potenza, del responsabile di Lucania is Comics, di Renato Zaccagnino, presidente CNA Basilicata, e di Vincenza Molinari, presidente CNA Potenza.
Formazione e imprese: il valore delle competenze e delle botteghe artigiane
La mattinata dell’11 aprile, in Sala Cervati, è stata dedicata alla formazione con l’incontro “Turismo esperienziale e botteghe artigiane” moderato da Monica Di Mauro di CNA Salerno.
Ad aprire i lavori è stata Simona Paolillo, segretaria CNA Salerno, che ha sottolineato come la qualità dell’offerta turistica passi dalla formazione, dalle competenze e dalla valorizzazione delle filiere locali.
Accanto agli interventi istituzionali, grande attenzione è stata dedicata alle botteghe artigiane CNA, che hanno animato lo spazio con dimostrazioni dal vivo delle lavorazioni dell’artigianato artistico, mostrando come nascono i prodotti del Made in Italy. Un racconto concreto di saper fare, creatività e identità territoriale, capace di trasformare la visita in partecipazione attiva e di rafforzare il binomio turismo e artigianato.
L’incontro ha rappresentato anche il momento conclusivo del percorso “A lezione di turismo esperienziale”, con la presentazione delle case history aziendali e la consegna dei diplomi alle imprese partecipanti, alla presenza di Lucio Ronca e Adriano De Falco di CNA Salerno, che hanno ribadito come competenze, qualità e progettualità condivisa siano elementi imprescindibili per uno sviluppo turistico sostenibile e duraturo.
Con Open Outdoor Experiences 2026, la Confederazione conferma il proprio ruolo di attore centrale nella costruzione di un turismo outdoor ed esperienziale capace di unire imprese, artigianato e territori, generando valore economico e sviluppo sostenibile nel segno del Made in Italy.


