CNA Toscana Centro, Confindustria Toscana Nord, Confartigianato Imprese Prato e Confartigianato Imprese Pistoia accolgono con attenzione le notizie emerse in merito alla composizione del futuro Consiglio della Camera di Commercio di Pistoia – Prato, ribadendo la necessità di preservare un quadro di governance equilibrato, rappresentativo e coerente con gli impegni assunti nel corso degli anni e nel percorso di confronto tra le categorie economiche, che aveva dato vita alla Camera unica Pistoia Prato. Un percorso che nelle intenzioni avrebbe dovuto garantire, e che di fatto ha garantito, una governance condivisa, inclusiva e non divisiva.
Per questi motivi, le associazioni locali dei sistemi CNA, Confindustria e Confartigianato ribadiscono la necessità di dare seguito per il prossimo mandato all’intesa sottoscritta da tutte le categorie economiche, che si fonda su una condivisione responsabile delle scelte strategiche a beneficio dell’intero sistema delle imprese del territorio. Parliamo di “intesa sottoscritta” e non di “consuetudine” perché parlare di consuetudini per un ente nato nel 2020 e che ha avuto per ora un solo mandato non ha alcun significato. Quello che fu stipulato poco più di 5 anni fa fu un vero accordo formale, firmato dalle associazioni locali dei sistemi Confindustria, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti. Il fatto che oggi, a così pochi anni di distanza, queste ultime non desiderino più riconoscere l’intesa sottoscritta non significa che questa non sia esistita.
La Camera di Commercio rappresenta un bene comune per il tessuto economico locale: uno spazio in cui i diversi ambiti produttivi devono trovare equilibrio, cooperazione e capacità di programmazione condivisa.
Il Consiglio camerale non è un’istituzione da scalare, né un terreno di conquista o uno spazio di affermazione personale. La Camera di Commercio non può essere interpretata come un luogo di contrapposizione o come un ambito in cui misurare rapporti di forza contingenti. È, invece, un’istituzione autorevole, chiamata a garantire equilibrio tra interessi diversi, capacità di visione e prossimità concreta al sistema imprenditoriale.
Riteniamo essenziale che vi sia il massimo rispetto per il ruolo del Consiglio camerale, composto da 19 membri espressi da realtà economiche e sociali degne – tutte – della più alta considerazione. Va anche ricordato che settori importanti del terziario, di cui le associazioni dei commercianti sottolineano giustamente la rilevanza, trovano espressione anche nelle associazioni delle industrie e dell’artigianato.
Richiamare i fondamentali delle funzioni camerali e preservare la coerenza con gli accordi sottoscritti non rappresentano rivendicazioni formali, ma scelte di responsabilità verso le imprese e verso il territorio.
Le nostre organizzazioni continueranno a lavorare insieme, con senso di responsabilità e spirito costruttivo, affinché la Camera di Commercio possa svolgere fino in fondo il proprio ruolo di motore dello sviluppo economico del territorio, nel rispetto dei principi di equilibrio, rappresentanza e collaborazione che ne hanno accompagnato la nascita.




