Con l’adozione del decreto PNRR da parte del Consiglio dei Ministri si completa un pacchetto di oltre 20 misure di semplificazione più volte sollecitate dalla CNA. Si tratta di misure che toccano direttamente in Italia oltre 800mila imprese e potenzialmente quelle interessate sono oltre un milione.
Un risultato di grande importanza per il sistema delle piccole imprese. Il pacchetto di misure consentirà di ridurre il costo della burocrazia di circa 2 miliardi l’anno con un risparmio di 1.500-2mila euro per ogni impresa. Il monte ore dedicato alle pratiche burocratiche scenderà da 313 a 263 ore, che si traducono in 30 – 50 ore in meno l’anno.
Alcune semplificazioni CNA contenute nel decreto
Insegne di esercizio – Posizionare un’insegna non sarà più un incubo. Fino a nove enti coinvolti, moduli e istruttorie diverse da comune a comune con tempi di attesa fino a sei mesi e costi oltre i 1.500 euro. Ora sarà sufficiente la SCIA al comune e verrà introdotto un modulo standard a livello nazionale.
Privacy – Viene eliminata la notifica al Garante per le violazioni di dati non sensibili per le microimprese sotto i 5 dipendenti e viene introdotta una procedura semplificata di autovalutazione con un risparmio di circa mille euro di costi e 5-8 ore.
Piattaforme appalti – Grazie al rafforzamento dell’interoperabilità delle banche dati si profila una sostanziale riduzione degli adempimenti per gli operatori economici in fase di gara.
Acconciatori ed estetiste – In caso di malattia e comprovati motivi di salute è consentita la nomina di un responsabile tecnico temporaneo in possesso della qualifica professionale evitando così la chiusura dell’attività. La possibilità di proseguire l’attività genera effetti positivi quantificabili in 5mila euro l’anno per i soggetti coinvolti.
Autotrasporto – Più facile l’accesso alla professione di autotrasportatore prevedendo la possibilità di sostenere l’esame in qualsiasi provincia della Regione.
Dichiarazioni
“Siamo molto soddisfatti di questo pacchetto di semplificazioni – sottolinea il Presidente di CNA Toscana Centro Emiliano Melani – sia perché molte delle misure approvate rispondono alle esigenze che le imprese del nostro territorio ci segnalano da anni sia perché è frutto anche del lavoro continuo di ascolto e proposta che CNA svolge nei territori. Nella nostra area il peso burocratico infatti grava in modo significativo sulle micro e piccole imprese, che spesso non hanno strutture interne dedicate e sottraggono tempo prezioso al lavoro e alla produzione. Ridurre burocrazia significa liberare energie, competitività e investimenti: ecco perché consideriamo questo intervento un passo concreto nella direzione giusta. In particolare, misure come la SCIA unica per le insegne, la semplificazione delle procedure privacy per le microimprese, la possibilità per gli acconciatori e gli estetisti di continuare l’attività in casi di assenza del responsabile tecnico e l’alleggerimento degli oneri negli appalti rispondono in modo puntuale a criticità che nei distretti di Prato e Pistoia sono particolarmente diffuse. Ma per rendere davvero competitivo il nostro sistema produttivo serve continuità: la semplificazione deve diventare un processo permanente. CNA Toscana Centro continuerà a portare la voce delle imprese ai tavoli nazionali, regionali e locali, perché ogni nuovo adempimento sia compensato da una reale sburocratizzazione. Le nostre imprese hanno bisogno di regole chiare, tempi certi e meno carta: solo così possiamo sostenere l’innovazione e la crescita del tessuto economico locale.”
“La semplificazione amministrativa e normativa è la principale riforma che serve al Paese, alle imprese, ai cittadini e alla stessa pubblica amministrazione” ha dichiarato il Presidente Nazionale CNA, Dario Costantini. “La collaborazione con il Ministro Paolo Zangrillo ha prodotto un risultato importante. Ma il processo di semplificazione è un motore che non si deve mai arrestare e siamo fiduciosi che già in fase di conversione si concretizzeranno altre misure tra le 100 proposte presentate dalla CNA. Non dimentichiamoci che le imprese hanno ancora di fronte un moloch burocratico da 40 miliardi. In ogni caso è fondamentale che d’ora in avanti si rispetti il principio che ogni nuovo adempimento deve essere accompagnato da almeno una semplificazione per evitare di vanificare gli effetti della sburocratizzazione”.






