Grazie alla norma introdotta all’interno della legge annuale per le PMI, non si può più usare la parola “artigianale” con leggerezza e fantasia, perché dietro a questo aggettivo c’è molto altro: competenza, passione, professionalità e cura del dettaglio. Una novità sposata in pieno anche da CNA Toscana Centro e che si può allargare al comparto del manifatturiero di qualità, un’eccellenza per il territorio di Prato e Pistoia.
I DETTAGLI DEL PROVVEDIMENTO
E’ entrata in vigore in questi giorni la modifica normativa che va a regolamentare, in maniera chiara, l’utilizzo del riferimento all’artigianato per quanto riguarda la pubblicità di prodotti e servizi: un risultato ottenuto anche grazie all’impegno della CNA, in prima linea per far sì che si potesse arrivare ad una regolamentazione chiara e incisiva. In questo senso, pertanto, vanno specificate anche quelle che sono le sanzioni previste: se il termine verrà usato in maniera impropria, si rischia l’1% del fatturato annuo per l’impresa che ha utilizzato la parola “artigianale” in modo scorretto, partendo da una base minima di 25mila euro.
Una nuova prospettiva che si ritrova appieno anche nel territorio di CNA Toscana Centro: dalla moda alle calzature, dall’agroalimentare ai servizi alla comunità fino al manifatturiero che, da questa norma, può sicuramente trarne beneficio in termini di tenuta economica e sociale affinché possa continuare ad affermarsi in maniera consolidata e che funga da traino per la produttività delle province di Prato e Pistoia.
LE DICHIARAZIONI
«Accogliamo con grande soddisfazione questa novità – afferma il Presidente di CNA Toscana Centro, Emiliano Melani – che ben si integra con quello che è il nostro tessuto produttivo: andiamo a restituire dignità, chiarezza e tutela a chi è impegnato in questo settore e, allo stesso tempo, si fornisce una garanzia ulteriore per i consumatori e si pone un freno a chi vuole usare la parola ‘artigianale’ in maniera impropria. Per territori come Prato e Pistoia, inoltre, dove il manifatturiero artigiano è parte integrante del tessuto economico e sociale, questa norma può generare ricadute molto importanti. Pensiamo, per esempio, ai settori del tessile, dell’abbigliamento, della meccanica o del legno-arredo: la certificazione rafforza la competitività delle imprese, sostiene le filiere locali e crea nuove opportunità in termini di riconoscibilità sui mercati nazionali e internazionali. CNA Toscana Centro continuerà a lavorare affinché questa innovazione normativa sia accompagnata da strumenti concreti di sostegno, promozione e semplificazione affinché l’artigianato resti uno dei motori principali dello sviluppo economico nostrano».
«Siamo molto soddisfatti per l’importante novità normativa – sottolinea il Presidente CNA Dario Costantini – che rappresenta un traguardo fondamentale per l’artigianato. Ora è essenziale assicurare controlli capillari da parte delle autorità competenti, a garanzia degli artigiani e soprattutto dei consumatori».


