Si chiama Didip, che sta per Digital District Platform, ed è un progetto che oggi ha effettuato un passo decisivo verso la sua concretizzazione: la costituzione a Prato dell’omonima società consortile a responsabilità limitata.
L’atto costitutivo della nuova società è stato sottoscritto stamattina nella sede pratese della Camera di commercio di Pistoia-Prato da 31 aziende tessili del distretto, rappresentative delle principali fasi della filiera produttiva. Produttori di tessuti e di filati in proprio e conto terzi, finissaggi, tintorie, tessiture, aspature, ritorciture, centri di controllo, orditure, imprese di profilo industriale e artigiano, hanno raccolto l’invito delle rispettive associazioni di categoria Confindustria Toscana Nord, CNA Toscana Centro e Confartigianato Imprese Prato e hanno intrapreso il cammino pionieristico tracciato da Didip. Non si conoscono precedenti o esperienze paragonabili all’ambiziosa finalità di Didip: la realizzazione di un’infrastruttura digitale in grado di far dialogare fra loro i diversi sistemi informatici e le banche dati delle imprese, consentendo all’interno della filiera lo scambio di dati e informazioni sulle lavorazioni in corso.
Non è un caso che l’idea di Didip sia nata a Prato: il distretto tessile più grande d’Europa si caratterizza anche per essere straordinariamente articolato, costituito da aziende che coprono spesso una sola fase della lavorazione tessile. Aziende iperspecializzate, capaci di rispondere alle esigenze estremamente variegate che scaturiscono dalla creatività dei designer tessili pratesi: competenze di eccezionale profondità, quindi, che costituiscono un elemento di grande qualificazione, ma che nella frammentazione delle diverse aziende comportano complessità sul piano gestionale e costituiscono uno scoglio sulla rotta verso la tracciabilità. La nascente piattaforma informatica consentirà di creare lungo la filiera un flusso di informazioni reciprocamente intelligibili dalle aziende, pur nella massima tutela della riservatezza e della cybersicurezza: si potrà così porre una pietra miliare per la digitalizzazione delle imprese, favorendo l’integrazione tecnologica, facilitando i processi verso la sostenibilità, promuovendo l’efficienza operativa e l’ottimizzazione di tempi e risorse.
Il progetto è nato nell’ambito del Tavolo di distretto coordinato dal Comune di Prato. Il capitale sociale di Didip scrl è aperto alle sole imprese della filiera tessile (codice Ateco 13): l’attività partirà con le aziende che hanno dato vita oggi alla società, ma in un prossimo futuro vi saranno opportunità di adesione anche per altre. E’ previsto infatti che nei prossimi mesi il consiglio di amministrazione della società apra a un aumento di capitale, dando disponibilità ad altre aziende di entrare in Didip. A chi aderirà entro il 2026 sarà riconosciuto lo status di fondatore, con i conseguenti vantaggi tariffari nella fruizione dei servizi che saranno erogati dalla società.
“La tracciabilità e tutto ciò che ne potrà derivare, dal passaporto digitale al rendiconto ESG-Environmental, Social, and Governance, risulteranno estremamente facilitati dal processo di integrazione digitale rappresentato da Didip – commenta Giovanni Gramigni del Gruppo Bisentino, nominato presidente della nuova società -. Rispetto ad altri progetti, il nostro prende le mosse dalla constatazione realistica che ogni impresa ha e vuole mantenere il proprio gestionale e i propri sistemi informatici. Piuttosto che tentare di imporre un unico linguaggio ad aziende che hanno storie ed esigenze diverse, meglio immaginare un ‘traduttore’ che consenta a ognuno di dialogare digitalmente con i propri interlocutori sul piano tecnico, amministrativo e organizzativo. Un obiettivo che coinvolge per ora la filiera tessile pratese ma che potrà aprirsi in prospettiva a fornitori e clienti del distretto. Penso al momento, non lontano, in cui potremo offrire ai nostri clienti l’accesso a dati – naturalmente solo a quelli pertinenti e concordati nella loro perimetrazione – retrostanti all’intero processo produttivo: sarà un fattore di competitività molto importante per la filiera pratese.”
“La costituzione della società consortile Didip rappresenta un forte segnale di vitalità, ma anche di novità, da parte della filiera – afferma il presidente di CNA Toscana Centro Emiliano Melani –. E’ molto importante, in una fase di rilancio e consolidamento delle imprese del distretto, vedere questa forte volontà di intraprendere un percorso di collaborazione fra le imprese, pronte a cooperare fra di loro. Una novità assoluta, che per la prima volta mette al centro obiettivi collettivi e comuni, per vincere le sfide delle transizioni in atto. Le imprese pioniere che hanno scelto di stare dentro a Didip fin dalla sua costituzione mostrano visione e coraggio, e per questo le nostre organizzazioni saranno al loro fianco. Ma mostrano anche di aver colto fin da subito le opportunità e i vantaggi che questa infrastruttura potrà rilasciare: ridurre le distanze di filiera, collaborare e condividere dati in tempo reale, accrescere la sostenibilità e la competitività del distretto, rafforzare le relazioni. Questo strumento andrà a tutelare l’interesse collettivo di un sistema economico ancora forte e garantirà la trasparenza tra le imprese, ma rappresenta anche un passaggio strategico che oggi le imprese dimostrano di volere per presentarsi in modo forte e coeso verso i cambiamenti dei mercati.”
“Didip è uno strumento strategico per qualificare e valorizzare le imprese del distretto – aggiunge il presidente di Confartigianato Imprese Prato Luca Giusti -. Le aziende artigiane pratesi operano da sempre nel rispetto delle regole: oggi, grazie alla digitalizzazione e all’integrazione dei dati lungo tutta la filiera, questo impegno diventa visibile e verificabile. Il valore aggiunto sta proprio nell’integrazione di filiera: imprese diverse per specializzazione, ma capaci di dialogare attraverso soluzioni digitali avanzate che ribadiscono, ancora una volta, il loro ruolo di pioniere dell’innovazione, dimostrando così di saper coniugare tradizione manifatturiera e tecnologia. La tracciabilità non è solo un requisito tecnico, ma un fattore di competitività e trasparenza. Significa rafforzare la fiducia dei clienti, dare evidenza del rispetto delle normative e distinguere chi investe in qualità e legalità, rendendo ancora più forte e riconoscibile il valore del distretto pratese.”
Oltre al presidente Giovanni Gramigni, l’atto costitutivo di Didip scrl – realizzato con l’assistenza del notaio Renato D’Ambra – ha definito anche la composizione del consiglio di amministrazione nelle persone di Filippo Barni (Gruppo Colle), Beatrice Chiaramonti (Filati Omega), Luca Scorretti (Ritorcitura Grazia), Moreno Vignolini (Ritorcitura Vignolini), Francesco Viti (Tris & Co), Cinzia Grassi (CNA Toscana Centro), Davide Majone (Confartigianato Imprese Prato), Giovanni Moschini (Confindustria Toscana Nord). Nominato anche il sindaco unico Lorenzo Guarducci.
Questo l’elenco completo delle imprese fondatrici di Didip scrl: Archè, Aspatura Nanni, Controltex, Filati Omega, Giolica, Gruppo Bisentino, Gruppo Colle, Lane di Prato, Lanificio Fratelli Balli, Lanificio Mario Bellucci, Lanificio Nova Fides, Lineaesse Tessuti, Manifattura del Prato, Manifattura Igea, Marini Industrie, Materica, Nuove Idee.B, Orditura Elisa, Pecci Filati, Rifinizione Alan, Ritorcitura Benedetti, Ritorcitura Grazia, Ritorcitura Vignolini, Tessitura B.G.P., Tessitura Innocenti e Nesi, Tessitura Petruzzi, Tintoria Martelli, 3B, Tris & Co, Vaporizzo Lia, Woven Color.
Per informazioni è possibile consultare il sito o scrivere a info@didip.it.




