Arrivati a metà del 2026, il Conto Termico 3.0 si conferma uno degli strumenti più interessanti per sostenere la transizione energetica di abitazioni, imprese ed edifici pubblici. Il provvedimento, gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), incentiva interventi di efficientamento energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili attraverso contributi a fondo perduto che possono arrivare fino al 65% delle spese ammissibili, con procedure di rimborso generalmente più rapide rispetto alle tradizionali detrazioni fiscali. Una misura che CNA Toscana Centro, in particolar modo coi Mestieri del comparto Costruzioni, segue da vicino in maniera precisa e puntuale per fornire sostegno e assistenza agli associati ed a tutti coloro che sono interessati a saperne di più.
Conto Termico 3.0, cosa fare?
Il nuovo Conto Termico 3.0, dopo la sua introduzione, ha ampliato la platea dei beneficiari, coinvolgendo non solo cittadini e Pubbliche Amministrazioni ma anche imprese e attività del settore terziario, consentendo di arrivare ad ottenere incentivi per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, sistemi ibridi e generatori a biomassa, l’installazione di impianti solari termici, l’efficientamento degli edifici, sistemi di building automation e, in alcuni casi, nuove tecnologie legate all’autoconsumo energetico. Nel corso del 2026 il meccanismo ha registrato una forte richiesta da parte del mercato tanto che, di recente, il Ministero ha rimodulato la distribuzione delle risorse annuali con la conferma dei 900 milioni di euro complessivi ma con diversa ripartizione tra soggetti pubblici e privati visto che sono state numerosissime le domande presentate.
“Il Conto Termico 3.0 rappresenta oggi uno degli strumenti più concreti per accompagnare cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni negli investimenti per l’efficienza energetica – dichiara Riccardo Castellucci, Presidente di CNA Edilizia Toscana Centro – tuttavia la complessità della documentazione richiesta dal GSE impone attenzione e competenze specifiche. Come CNA Toscana Centro vogliamo essere un punto di riferimento sia per i committenti sia per le imprese installatrici, offrendo assistenza nelle verifiche preliminari di fattibilità, nella predisposizione delle pratiche e nel monitoraggio delle domande fino all’erogazione del contributo. L’obiettivo è ridurre il rischio di errori, garantire il corretto accesso alle risorse disponibili e valorizzare il lavoro delle imprese qualificate del territorio”.
Proprio per questo CNA Toscana Centro può mettere a disposizione una rete di professionisti e imprese qualificate in grado di seguire tutte le fasi dell’intervento: dalla progettazione all’installazione, dall’adeguamento normativo alle certificazioni di conformità, fino alla gestione delle pratiche necessarie per l’ottenimento dell’incentivo. Tutto questo perché il Conto Termico 3.0 si conferma uno strumento di grande interesse, capace di generare benefici economici, ambientali e occupazionali per l’intero territorio.
Per contatti e ulteriori informazioni: Giacomo Buonomini (0573 921422, 348 7011983, buonomini@toscanacentro.cna.it).



