Mirko Portolano

Una vera e propria svolta: così CNA Fita Toscana definisce l’ultimo incontro con i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le associazioni aderenti a Unatras, organizzazione di cui CNA fa parte a livello nazionale.

“Dopo l’annuncio del fermo nazionale – spiega Mirko Portolano, presidente CNA FITA Toscana e CNA FITA Toscana Centro Trasporto Merci – confermato dalla mezzanotte del prossimo 25 maggio fino alla stessa ora del 29 maggio 2026 in attesa dell’attuazione dei provvedimenti annunciati dal Ministero, abbiamo ottenuto riscontri positivi e impegni concreti su tutte le principali questioni all’ordine del giorno: dal caro carburante agli interventi normativi urgenti, fino alle risorse per la mobilità sostenibile e alle criticità del trasporto insulare”.

Il Viceministro Edoardo Rixi ha ribadito con forza la necessità di intervenire in via prioritaria su trasporti e logistica, confermando il pieno interessamento di Palazzo Chigi. La natura strutturale degli interventi richiesti, che attengono direttamente al quadro di finanza pubblica, richiede risorse significative, la cui reperibilità è stata confermata come percorribile.

Positivo anche l’impegno del Ministero, sul piano normativo, su due fronti immediati: la richiesta al Ministero dell’Economia e delle Finanze di anticipare l’utilizzo del credito accise rispetto agli attuali 60 giorni, e la predisposizione di una nota esplicativa ufficiale sul corretto funzionamento della clausola del ‘fuel surcharge’, strumento essenziale per la tutela economica delle imprese di trasporto.

È stata inoltre confermata ufficialmente la disponibilità di risorse destinate al ‘sea modal shift’: fondi che, a partire dal prossimo anno, saranno alimentati anche dai proventi del sistema ETS, segnando un passo importante verso l’integrazione modale e la sostenibilità della filiera logistica.

“Siamo soddisfatti dell’esito dell’incontro considerata la fase di estrema sofferenza economica del settore dell’autotrasporto, messo a dura prova dall’aumento vertiginoso dei costi del carburante e dalle tensioni geopolitiche che incidono in maniera pesante sulla sostenibilità delle imprese – conclude Portolano- Monitoreremo con attenzione i prossimi sviluppi, affinché queste promesse si trasformino in provvedimenti immediati”.